Non si può essere seri a diciassette anni

Non si può essere seri a diciasette anni
locali rumorosi di luci sgargianti
con i bicchieri freschi di limonata fresca
e sotto i tigli verdi a passeggiare e basta
e sono belli i tigli quando giugno arriva
e l'aria è così dolce che se la si respira
si sente bene il suono della città vicina
si sente bene il vino mischiato alla benzina

E poi all'improvviso guardare più lontano 
scoprire un pò di cielo in mezzo a qualche ramo
e quell'azzurro scuro pare trafitto appena
da una stellaccia bianca che dolcemente trema
Diciasette anni a giugno e ci si lascia andare
la linfa è uno champagne che ti farà ubriacare
e sulle labbra schiuse immaginare un bacio
e poi dimenticare di non averlo dato

Mentre il cuore sogna romanzi d'appendice
ti sembra di vedere in quella poca luce
il volto di una donna che donna non è ancora
però come si muove se ti guardasse ora

Visto che ti trova immensamente ingenuo
mentre fa ballare leggermente il seno
lei si gira e segui il movimento
ma poi non parli più però rimani attento 
E sei innamorato
innamorato perso
sarai noleggiato fino al trenta agosto 
fino al giorno in cui ti avrà risposto 

E quella sera andrai al solito locale
stessa limonata identico rumore
non si può essere seri a diciasette anni
sotto i tigli verdi e passeggiare lenti

(Arthur Rmbaud - Leo Ferrè - Traduzione: Daniele Silvestri)