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FRANKESTEINMUSICAL è sicuramente uno degli
eventi della stagione teatrale, con tutti gli elementi per diventare uno spettacolo di culto del teatro leggero italiano. Con l'apporto dell'umorismo collaudato di Dose e Presta (apprezzatissimi attori-conduttori del programma radiofonico di maggior successo degli ultimi anni: "Il ruggito del coniglio"), la collaborazione di un cantautore preparato e sensibile come Daniele Silvestri (autore delle musiche eseguite dal vivo dal complesso "Nuove Tribù Zulù"), il talento comico di Tullio Solenghi dà vita ad un moderno Frankestein, improbabile chirurgo plastico che coltiva il sogno di far scoccare la scintilla della vita in un corpo inanimato. Nel momento cruciale dell'operazione succede però un piccolo inconveniente: il fulmine topico, invece di incanalarsi nel parafulmine, finisce sull'antenna della televisione, provocando nella creatura una sorprendente "demenza da video" che la induce ad esprimersi esclusivamente attraverso i più triti stereotipi televisivi. Il successo immediato e travolgente che incontra nel pubblico, plagiato dal suo fascino, porta la Creatura addirittura a diventare protagonista di un talk-show. Conclusione trionfale per il dottor Frankestein che, finalmente famoso dopo il riconoscimento in diretta televisiva della sua paternità, dà inizio alla creazione in serie di mostri virtuali, tutti destinati ad una incontrastata popolarità, mentre la Creatura, con un inaspettato colpo di scena, sceglie la stada dell'anonimato e dell'amore. (Dalla locandina) |
| Lo spettacolo | Daniele Silvestri | Le canzoni | Le Nuove Tribù Zulu |